Svizzera
Settembre 2011
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COSTRUZIONI
Prestazioni solide nel 2010 e 2011
Il settore edile svizzero è costituito soprattutto da piccole imprese concentrate sul mercato nazionale. Circa l’80% dei lavoratori del settore è assunto da società con meno di 50 dipendenti. Circa un terzo dei lavoratori del settore si occupa di costruzioni primarie o ingegneria civile. Circa 30% lavora nell'impiantistica e 18% nel campo degli ampliamenti e riconversioni.
Le prestazioni del settore edile sono state solide nel 2010 e nel primo trimestre del 2011. La Segreteria di Stato per gli Affari Economici (Seco) stima che la crescita degli investimenti nel settore edile nel primo trimestre del 2011 sia stata pari a 2,7% rispetto al trimestre precedente e pari a 8,1% su base annua. Per tutto il 2011, la Seco prevede un aumento del 5% degli investimenti nell'edilizia.
Secondo una ricerca trimestrale promossa da Credit Suisse e dall'Associazione Svizzera dei Costruttori, finora, nel terzo trimestre del 2011, l'indice di settore è rimasto a livelli elevati - 129 punti. Sia l'indice dell'ingegneria strutturale, sia quello dell'ingegneria civile si sono mantenuti sui livelli del trimestre precedente. Il potenziale di crescita nel medio periodo per il settore è soddisfacente.
Per tutto il 2011, la Seco prevede un aumento reale del 5% degli investimenti nell'edilizia, su base annua, seguito da un 2% nel 2012. Un rallentamento delle attività edilizie è improbabile prima del primo trimestre del 2012, perché le imprese di costruzioni hanno buoni ordini, grazie ad una domanda elevata. La forte domanda interna della Svizzera per quanto riguarda le costruzioni nei settori di trasporti e infrastrutture ha contribuito a stabilizzare i redditi del settore dell'ingegneria civile su un livello elevato.
Tuttavia, gli investimenti di ingegneria civile sono destinati a scendere nel medio periodo, man mano che la necessità di far quadrare i bilanci costringerà le autorità federali, cantonali e municipali a spendere le proprie risorse con maggior cautela. Il sotto-settore dell'edilizia residenziale deve il suo sviluppo all'immigrazione e alla riduzione dei tassi di interesse. Si prevede che l'elevato volume di autorizzazioni per progetti di edilizia residenziale non diminuirà, garantendo così un forte afflusso di nuovi ordini. L'edilizia commerciale dovrebbe riprendersi dopo diversi trimestri di crisi.
Grazie alla forte concentrazione sul mercato interno, il settore edile, in netto contrasto con molti altri settori principali, è rimasto relativamente immune alle conseguenze della forza del franco svizzero. In effetti, un franco forte ha avuto un effetto positivo, facendo scendere i prezzi di alcune materie prime e materiali da costruzione importati.
Lo sviluppo del settore edile dipende in larga misura dai tassi di interesse, dagli andamenti demografici e dai cicli di investimenti. I salari sono la voce di spesa più rilevante in questo settore ad elevato fabbisogno di manodopera, i prezzi delle materie prime e dei servizi in subappalto tendono a crescere più velocemente dei costi di costruzione, rendendo incerti i margini.
Riduzione dei mancati pagamenti e dei fallimenti
Nel settore edile la condotta in materia di pagamenti, in media, è buona, e gli inadempimenti segnalati negli ultimi sei mesi sono stati molto pochi. Grazie al miglioramento delle prestazioni commerciali, prevediamo un ulteriore miglioramento della condotta in materia di pagamenti in questo settore. Queste prospettive ottimistiche porteranno anche alla riduzione dei casi di fallimento nei prossimi mesi, mentre, rispetto ad altri settori svizzeri, il tasso di inadempimenti e di fallimenti del settore edile svizzero è già buono.
Considerate le prospettive positive per il settore edile nel 2011 e il ridotto numero di risarcimenti e inadempimenti segnalati, non ci sono particolari limitazioni alla nostra politica assicurativa per questo settore. Un problema generale, però, è quello di ottenere regolarmente i bilanci e i risultati finanziari, in quanto molte imprese edili sono piccole o a conduzione familiare. Questo rende più difficile il compito di valutare la situazione finanziaria di un’impresa.
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