Sudafrica
Novembre 2010
Ancora non si ritorna ai livelli di crescita di prima della crisi
La FIFA World Cup ha dato sicuramente un considerevole impulso, non solo al Sudafrica, ma a tutto il continente africano, dando buona prova che il Sudafrica era ed è stato in grado di organizzare un evento di tale portata e di instillare il senso di orgoglio in molti sudafricani. Tuttavia, nonostante una breve permanenza sotto i riflettori, pare che gran parte dei vantaggi ottenuti sia stata effimera e che i vantaggi economici delle gare svoltesi nel paese abbiano contribuito solo in minima parte alla crescita del PIL sudafricano.
Il Sudafrica è uno dei paesi più sofisticati dell'Africa subsahariana, dal punto di vista commerciale, e grazie a ciò detiene una posizione dominante nella regione. Il tutto è sostenuto da forti istituzioni statali e, fino a poco tempo fa, da una certa stabilità politica ed economica, almeno rispetto al resto della regione, che hanno contribuito ad attrarre gli investimenti esteri.
L'impatto immediato della crisi economica globale sul Sudafrica è stato relativamente marginale: solo una contrazione del PIL per tre mesi consecutivi. Avendo introdotto il Consumer Credit Act (Legge sul Credito al Consumo) prima della crisi, le istituzioni finanziarie e i consumatori erano già abituati a criteri e regole di credito più vincolanti tanto che l'impatto della crisi creditizia sulla liquidità e sul debito al consumo è stato molto ridotto, rispetto ad altri paesi.
Sebbene tutto ciò delinei un quadro relativamente positivo, il Sudafrica non è tuttavia privo di problemi. Recentemente, la combinazione di scioperi, alto tasso di criminalità, mercato del lavoro inflessibile e blackout elettrici ha ridotto l'interesse per il paese da parte degli investitori esteri, mentre l'attenzione concentrata qui grazie alla Coppa del Mondo ha messo in risalto molte delle debolezze che continuano ad ostacolare la crescita economica. L'iniqua distribuzione della ricchezza rimane uno dei problemi del paese, assieme all'alto tasso di disoccupazione (25,3% nel terzo trimestre del 2010). Le tensioni all'interno dell'African National Congress (ANC) e con i sindacati hanno portato ulteriori perplessità per gli investitori e incertezze sulle politiche da adottare nel breve e medio periodo. In generale, anche se il Sudafrica gode dei vantaggi di una democrazia forte e consolidata, esistono chiaramente ancora diverse debolezze strutturali.
È opinione comune che il 2010 sarà un anno dai risultati ragionevoli per l'economia sudafricana, che si sta gradualmente riprendendo dalla recessione. Tuttavia, non si prevede un ritorno dei tassi di crescita ai livelli di prima della crisi (4-6% su base annua) e il FMI ha previsto una crescita del 3% per quest'anno e del 3,5% nel 2011.
L'attività nei settori chiave è diminuita nell'ultimo trimestre e le previsioni di breve periodo rimangono scoraggianti. I recenti indici di attività commerciale evidenziano una marcata riduzione dei volumi di vendita, che indica un declino di tutti i fattori principali dell'attività commerciale. La fiducia commerciale è scesa tra marzo e (da 43 punti a 36), mentre, secondo l'Ufficio Nazionale di Statistica del Sudafrica, il numero di liquidazioni societarie è aumentato del 25% su base annua, a dimostrazione della difficile situazione commerciale in Sudafrica. I flussi di investimenti, pur robusti durante il periodo di preparazione alla Coppa del Mondo, sembrano essersi arrestati improvvisamente, rendendo quindi ancora più drammatica la caduta, dato l'alto livello di partenza. Tuttavia, il pessimismo che caratterizza il morale commerciale è controbilanciato, in parte, dalla fiducia dei consumatori, che nel terzo trimestre è aumentata.
Opportunità di lavoro nei paesi vicini
Dati i bassi livelli di attività sul mercato nazionale, le aziende sudafricane stanno cominciando a cercare opportunità di crescita sempre più al di là dei confini nazionali, e questa è l'area da cui, secondo le previsioni, proverrà la domanda nei prossimi 2 mesi. Rispetto ai paesi vicini, e nonostante i problemi politici ed economici, il Sudafrica continua a offrire caratteristiche socio-economiche relativamente positive, una base infrastrutturale in miglioramento, un onere debitizio gestibile, riserve minerarie certe e un sistema bancario stabile, tutti fattori che potrebbero consentire al paese di trarre vantaggio dalla rapida crescita prevista per i paesi limitrofi, come Zambia e Angola.
Dal punto di vista dell'assicurazione del rischio, gli acquirenti sudafricani dovranno essere molto forti dal punto di vista finanziario per superare i problemi correnti, e la copertura di condizioni non garantite sarà normalmente riservata alle società che evidenziano una liquidità solida, con buona generazione di flussi di cassa e bassa dipendenza da finanziamenti esterni. Non sono disponibili molte informazioni finanziarie, quindi spesso è necessario l'approccio diretto all'acquirente. Per fortuna, il morale rimane buono e la maggior parte delle società è lieta di collaborare quando si richiedono informazioni, soprattutto se è possibile rivelare il nome del fornitore che richiede la copertura.