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Repubblica Ceca

 

Settembre 2011

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COSTRUZIONI

La crisi non accenna a finire

 

Secondo l'Ufficio Nazionale di Statistica ceco, la produzione del settore edile - a prezzi costanti - è scesa del 7,8% nel 2010, con un calo delle costruzioni edili dell’8,4% e dell'ingegneria civile del 6,7%. Il valore degli ordini per l'edilizia pubblica è sceso del 37%, attestandosi a 122,2 miliardi CZK. Il declino più grave - 75,7% - è stato registrato nel settore delle infrastrutture per i trasporti. Questo andamento negativo persiste anche nel 2011. Nel secondo trimestre, la produzione del settore è scesa del 5,7% su base annua, con un declino dell'edilizia del 2,5% e dell'ingegneria civile dell’11,7%. Mentre il numero dei contratti edili per le aziende con oltre 50 dipendenti è aumentato del 21,1%, per un totale di 13.690 contratti, il valore totale dei contratti stessi è sceso del 29,1%, raggiungendo quota CZK 41,2 miliardi.

Per tutto il 2011, si prevede un declino dell’1,1% della produzione, seguito da un'altra riduzione dello 0,2% nel 2012. La fiducia commerciale rimane molto bassa e i margini di profitto continuano ad assottigliarsi, mentre la solidità dei capitali, in generale, è solo ad un livello medio.

 

I fallimenti continuano ad aumentare

In media, i pagamenti nel settore edile richiedono dai 90 ai 120 giorni, e abbiamo notato un aumento dei ritardi negli ultimi due mesi. Lo stesso vale per i fallimenti, per i quali prevediamo un ulteriore aumento nei prossimi mesi in tutti i sotto-settori, poiché gli ordini continuano a diminuire e i progetti infrastrutturali continuano ad essere cancellati. Inoltre, per gennaio 2012 è previsto un aumento dell'IVA, che influirà sui margini delle imprese edili, che non potranno trasferire completamente questo costo aggiuntivo sui clienti. Inoltre, la rapida riduzione degli aiuti statali per i programmi di risparmio edile varata dal nuovo governo nel 2010, non ha migliorato la situazione. Naturalmente, in questo contesto, la nostra politica assicurativa per il settore edile rimane estremamente cauta. Non siamo in grado di considerare ulteriori coperture senza poter studiare le informazioni finanziarie più recenti e riteniamo che il settore edile, assieme a quello dei trasporti, sia il settore più rischioso nella Repubblica Ceca.

 

CHIMICA

Il settore chimico ha le migliori prestazioni in assoluto

L'industria chimica ha una posizione inattaccabile nell'economia ceca. Nel 2010 le vendite di questo settore hanno rappresentato il 15,5% delle vendite totali del settore industriale e il 13,7% del valore aggiunto lordo complessivo. In termini di occupazione e di esportazioni, la quota della produzione industriale totale attribuibile a questo settore è stata del 10,9% e del 12,4%, rispettivamente. Nel 2010, il settore chimico ha avuto prestazioni superiori a quelle del settore industriale complessivo, con un aumento del 21,7% delle vendite, rispetto al +13,5% del settore industriale. Un numero significativo di industrie chimiche (soprattutto nei sotto-settori di gomma e plastica) destina la produzione ai fornitori del settore auto, che hanno fatto registrare una forte ripresa dopo la crisi del 2008-2009, con una produzione locale di veicoli che attualmente è arrivata a livelli record. Sono stati registrati tassi di crescita del 33% nei settori della raffinazione del petrolio e della produzione di sostanze chimiche di base, con un incremento del 13% da parte del settore della plastica e del 4% da parte del settore farmaceutico. Mentre nel 2010 il volume dei nuovi ordini era aumentato del 14,2%, per quest'anno, l'aumento è stato del 14,2% nel primo trimestre e di un altro 3,0% nel secondo trimestre. Le vendite hanno continuato ad aumentare, anche se pare che stiano rallentando - una conseguenza naturale dei drastici aumenti negli stessi trimestri del 2010. Nel 2010 il valore aggiunto lordo generato dall'industria chimica è aumentato del 14,1% su base annua. I margini di valore aggiunto lordo nei rispettivi sotto-settori nel 2010 sono stati: raffinazione del petrolio 3,1% (3,3% nel 2009); sostanze chimiche e farmaceutiche 25,1% (25,3% nel 2009); e plastica e gomma 27,7% (29,6% nel 2009). La solidità dei capitali, in generale, la solvibilità e la liquidità sono al di sopra della media nel settore chimico.

Solo i grossisti di carburanti registrano problemi

Il tempo medio necessario per effettuare i pagamenti nell'industria chimica varia, a seconda dei sotto-settori, da 15 a 60 giorni. La condotta in materia di pagamenti è generalmente buona, e non prevediamo alcun deterioramento nei prossimi mesi. In media, rispetto ad altre industrie ceche, nel settore chimico la percentuale di default/fallimenti è molto bassa. Tuttavia, in passato abbiamo ricevuto alcune richieste di risarcimento per somme considerevoli dal sotto-settore dei grossisti di carburanti, che operano con margini ridotti e bilanci deboli (leva elevata). Un aumento significativo delle accise sulla benzina, introdotto nel 2010, ha portato ad una riduzione della domanda, in quanto i trasportatori su gomma preferiscono fare il pieno nei paesi confinanti, ove possibile. La nostra strategia assicurativa per il settore chimico è generalmente positiva. La maggior parte delle società ha bilanci solidi e buoni risultati economici. È di aiuto anche il fatto che alcune delle aziende più grandi si sono consolidate, creando gruppi forti come Unipetrol/PKN Orlen e Agrofert Holding. Le prestazioni future del settore chimico nella Repubblica Ceca dipenderanno in larga misura da fattori esterni: in particolare, dal prezzo del petrolio, ma anche dal prezzo dei prodotti agricoli - che influiscono sul destino delle aziende agricole e, di conseguenza, su quello dei produttori di fertilizzanti - e dalla domanda di nuove auto. Tutti questi fattori, ovviamente, sono strettamente connessi alla salute dell'economia globale, che al momento sembra piuttosto incerta.