Regno Unito
Maggio 2013
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ELETTRONICA DI CONSUMO / ICT
Una modesta ripresa lo scorso anno
Il Regno Unito è uno dei principali mercati ICT a livello europeo, con la più alta spesa al consumo pro capite e una spesa complessiva pari a 140 miliardi di sterline all'anno, di cui 18 miliardi derivanti dal settore pubblico. Il settore contribuisce al 12% del PIL del paese. Il Regno Unito offre inoltre la migliore expertise nel campo dell'ICT a livello europeo ed è il paese con il maggior numero di laureati nello specifico settore di tutta l'Europa occidentale.
Il settore ICT ha goduto di una modesta ripresa per gran parte del 2012 grazie all'implementazione di numerosi progetti IT posticipati nel corso dei tre anni precedenti a causa dei tagli alla spesa in conto capitale, anche se sussiste un clima di incertezza in merito alla solidità di questa ripresa. Il peggioramento del contesto economico europeo rappresenta uno dei principali ostacoli alla rinascita della maggior parte dei settori, incluso l'IT.
Il sotto-settore delle telecomunicazioni gode di una certa stabilità e dipende fortemente dalla performance dei molti produttori OEM locali e dalla spesa in conto capitale. Lo sviluppo di nuove infrastrutture è limitato e varia da regione a regione. In linea generale, la tendenza è verso l'aggiornamento dei sistemi esistenti piuttosto che per l'installazione di nuove infrastrutture. Lo sviluppo delle reti 3G e 4G è divenuto essenziale per poter soddisfare il crescente uso di smartphone e anche le reti locali sono in crescita grazie alla continua diffusione del Wi-Fi.
Il monopolio sulla rete 4G detenuto dall'operatore Everywhere Everything (EE) sta tuttavia causando turbolenze sul mercato: EE ha lanciato la propria copertura 4G nell'ottobre del 2012, cioè 3 mesi prima dell'asta per l'assegnazione delle frequenze 4G aperta agli altri operatori. Una situazione analoga aveva interessato il settore delle telecomunicazioni quando O2 deteneva i diritti esclusivi per il primo iPhone di Apple: anche se in quel momento la sua base clienti aveva registrato un aumento, si è trattato di un effetto di breve durata poiché i consumatori hanno continuato ad essere sensibili al fattore prezzo. Si prevede che l'evoluzione del caso di EE per quanto riguarda la copertura 4G seguirà un percorso simile.
I sotto-settori del cloud computing e data center continuano a godere di una buona crescita: il valore annuo del mercato del cloud computing britannico dovrebbe crescere da 2,4 a 6,1 miliardi di sterline entro il 2014. I servizi di cloud computing sono attualmente utilizzati dal 18% delle piccole e medie imprese britanniche, ma questa percentuale dovrebbe crescere di un ulteriore 30% entro il prossimo anno. Da qui al 2015 la metà della spesa per nuovi progetti IT da parte del settore pubblico sarà concentrata sui servizi di cloud computing. Il mercato britannico del data center è il più grande di tutta l'Europa occidentale e la crescita di dati e nuovi servizi (come il cloud computing) sta dando un forte impulso alla domanda: secondo alcune previsioni, i servizi di hosting e cloud computing dovrebbero crescere dai 21,2 miliardi di sterline del 2008 a 70 miliardi nel 2013.
La concorrenza in atto da diversi anni ha causato una forte pressione sui prezzi a discapito dei margini di profitto del sotto-settore dell'hardware, anche se i cambiamenti del mercato hanno permesso di limitare i danni: ad esempio, sebbene il calo crescente delle vendite di PC abbia continuato a spingere i prezzi verso il basso, il boom dei tablet ha contribuito a compensare le perdite. Anche se il mercato continua a essere dominato da Apple, questa leadership è insidiata dall'ampia offerta da parte di Samsung e dagli altri produttori che si stanno progressivamente affacciando in questo settore. Ciò porterà inevitabilmente a una pressione sui prezzi dei tablet, una tendenza di cui si cominciano già a vedere i segnali.
Dal punto di vista dei margini operativi, molte imprese ICT godono di flessibilità. Poiché i bilanci non riportano beni immobili (la maggior parte dei locali sono in affitto), il principale costo operativo continua a essere rappresentato dalla manodopera. Il supporto da parte delle imprese OEM, che permette di applicare sconti sull'hardware tradizionale, è più importante che mai: gli sconti sono spesso alla base della performance di un rivenditore e la prudenza diventa quindi d’obbligo quando si tratta di imprese la cui sopravvivenza dipende da questo fattore.
In linea generale la solidità patrimoniale si conferma un problema importante per il settore ICT, storicamente Il 2012 ha visto il crollo di due giganti della vendita al dettaglio di elettronica di consumo, Comet e Game; abbiamo inoltre riscontrato un aumento dei casi di insolvenza a carico del settore ICT/elettronica di consumo negli ultimi due mesi. Il periodo post-natalizio è quello a maggior rischio per i rivenditori poiché i loro finanziatori (siano essi azionisti o banche) cercano di minimizzare le perdite chiedendo la restituzione dei fondi versati proprio nel momento in cui la liquidità è ai massimi livelli. Abbiamo quindi assistito a un modesto aumento di richieste di risarcimento a carico del settore, anche se non a livelli preoccupanti: grazie alla prudenza del nostro approccio assicurativo, aiutiamo i nostri clienti a mettersi al riparo dal rischio di fallimento di un acquirente prima che ciò accada.
I rivenditori tradizionali con molti punti vendita stanno soffrendo particolarmente per il momento di crisi economica. Molti di loro hanno stipulato lunghi contratti di affitto e i proprietari non intendono rinegoziarne i termini: non potendo chiudere quei punti vendita che erano in perdita, diversi rivenditori sono andati incontro al fallimento. Nei prossimi 6-12 mesi molti altri marchi conosciuti potrebbero avere problemi di insolvenza.
Alla luce delle mutate prospettive di crescita per il Regno Unito, i nostri sottoscrittori continuano a monitorare con attenzione il settore dell'elettronica di consumo/ICT: identificando gli acquirenti potenzialmente a rischio e raccogliendo i dati finanziari più aggiornati, possiamo concedere un livello realistico di copertura. Un buon flusso di cassa e una corretta gestione delle giacenze rappresentano due fattori essenziali. Focalizzandoci su quegli acquirenti che mostrano un trend in peggioramento, possiamo consigliare i nostri clienti sul miglior modo di procedere.
Abbiamo stabilito ottimi rapporti con molti di questi acquirenti e possiamo quindi offrire loro livelli significativi di copertura nonché reagire rapidamente ad ogni eventuale sviluppo positivo o negativo.
caratterizzato da imprenditori interessati ad arricchirsi rapidamente. Anche se il settore è oggi molto più maturo, si tratta di un'industria ancora dominata da un certo numero di aziende i cui azionisti considerano normale assegnarsi alti dividendi, con il risultato che i bilanci si mantengono su livelli modesti rispetto alla reale performance.
Nonostante il difficile contesto di mercato, non abbiamo notato un peggioramento in materia di pagamenti negli ultimi mesi. Le imprese che hanno potenziali difficoltà finanziarie cercheranno di onorare prontamente i pagamenti per evitare di essere marchiate con una bandiera rossa. Poiché i casi di fallimento sono spesso causati dall'interruzione dei finanziamenti, anche gli acquirenti più puntuali possono trovarsi rapidamente in una condizione di insolvenza. Non ci aspettiamo tuttavia un cambiamento significativo in materia di pagamenti nel corso dei prossimi mesi, a meno che non si aggravi la situazione di solvibilità delle imprese del settore.
I rivenditori al dettaglio sono la principale fonte di preoccupazione
Sin Il 2012 ha visto il crollo di due giganti della vendita al dettaglio di elettronica di consumo, Comet e Game; abbiamo inoltre riscontrato un aumento dei casi di insolvenza a carico del settore ICT/elettronica di consumo negli ultimi due mesi. Il periodo post-natalizio è quello a maggior rischio per i rivenditori poiché i loro finanziatori (siano essi azionisti o banche) cercano di minimizzare le perdite chiedendo la restituzione dei fondi versati proprio nel momento in cui la liquidità è ai massimi livelli. Abbiamo quindi assistito a un modesto aumento di richieste di risarcimento a carico del settore, anche se non a livelli preoccupanti: grazie alla prudenza del nostro approccio assicurativo, aiutiamo i nostri clienti a mettersi al riparo dal rischio di fallimento di un acquirente prima che ciò accada.
I rivenditori tradizionali con molti punti vendita stanno soffrendo particolarmente per il momento di crisi economica. Molti di loro hanno stipulato lunghi contratti di affitto e i proprietari non intendono rinegoziarne i termini: non potendo chiudere quei punti vendita che erano in perdita, diversi rivenditori sono andati incontro al fallimento. Nei prossimi 6-12 mesi molti altri marchi conosciuti potrebbero avere problemi di insolvenza.
Alla luce delle mutate prospettive di crescita per il Regno Unito, i nostri sottoscrittori continuano a monitorare con attenzione il settore dell'elettronica di consumo/ICT: identificando gli acquirenti potenzialmente a rischio e raccogliendo i dati finanziari più aggiornati, possiamo concedere un livello realistico di copertura. Un buon flusso di cassa e una corretta gestione delle giacenze rappresentano due fattori essenziali. Focalizzandoci su quegli acquirenti che mostrano un trend in peggioramento, possiamo consigliare i nostri clienti sul miglior modo di procedere.
Abbiamo stabilito ottimi rapporti con molti di questi acquirenti e possiamo quindi offrire loro livelli significativi di copertura nonché reagire rapidamente ad ogni eventuale sviluppo positivo o negativo.
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