Home Nuova Zelanda

Nuova Zelanda

 

Giugno 2010

 

Un budget responsabile apre la strada ad una ripresa sostenibile

 

Secondo l’Ufficio Nazionale di Statistica della Nuova Zelanda la ripresa economica ha accelerato nell’ultimo trimestre del 2009. Il PIL è cresciuto dello 0,8% rispetto al trimestre precedente (cfr. grafico seguente). L’attività manifatturiera è aumentata del 4,5 per cento, dopo ben sette trimestri di declino. Tuttavia, il PIL pro capite è ancora inferiore del 4% ai livelli del 2007 e non riuscirà a riguadagnare terreno fino al 2011.

Il bilancio preventivo varato a maggio 2010 è il più importante degli ultimi dieci anni, poiché il governo neozelandese sta tentando di coltivare i germogli della ripresa emersi alla fine del 2009 e di trasformarli in una solida piattaforma per la prosperità a lungo termine.

Al fine di stimolare le attività, l’aliquota della tassa sulle società sarà abbassata del 2%, portandosi al 28%, e contemporaneamente la Tassa su Beni e Servizi (GST) sarà aumentata per coprire la riduzione delle entrate. Il ministero delle finanze prevede che le variazioni fiscali introdotte nel bilancio preventivo aggiungeranno uno 0,4% in più al PIL nei quattro anni fino a l 2014, e uno 0,5% nei tre anni successivi.

Prospettive incoraggianti per il settore edile

Come nella maggior parte dei mercati, l’edilizia residenziale ha subito una forte battuta d’arresto nel 2009, ma la Nuova Zelanda ha una crescita demografica naturale che porta ad una richiesta di circa 18.000 nuovi alloggi ogni anno.

Tuttavia, nel 2009, sono state costruite solo 14.400 nuove unità abitative, in un momento, inoltre, in cui un picco di immigrazione creava la necessità di nuove case per far fronte alla domanda. Entrambi questi fattori si combineranno per stimolare il settore della costruzione, come è evidente dall’aumento su base annua del 57% delle concessioni edilizie, registrato nel primo trimestre del 2010.

Questa inversione di tendenza nel settore edile dovrebbe continuare ancora per 2 anni, nonostante il previsto inasprimento della politica monetaria della Banca Centrale.

Contatta Atradius Italia

Al numero verde 800 34 34 00 oppure scrivi una e-mail

 

La Newsletter di Atradius Italia