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Giugno 2010

 

Aumentano le prestazioni nei settori dell’elettronica di consumo, chimico e alimentare

Secondo l’Ufficio Nazionale di Statistica Italiano (ISTAT), il PIL italiano è cresciuto dello 0,5% nel primo trimestre, del 2009 rispetto al trimestre precedente, e dello 0,6% su base annua. L’aumento è dovuto al miglioramento del PIL nei settori agricolo, industriale e dei servizi. L’indice di produzione industriale è aumentato del 3,1% su base annua (a marzo è stato registrato un aumento del 6,4%) Nonostante le notizie positive, il debito pubblico è un problema sempre più grave, data la continua crescita (3,1% su base annua a marzo 2010). Il debito pubblico italiano sicuramente aumenterà ancora durante l’anno, a causa del contributo erogato dall’area euro per ridurre l’indebitamento della Grecia (18,4% del totale).
Sulla base delle tendenze attuali, l’ISTAT prevede una crescita del PIL pari allo 0,6% per il 2010. IL Fondo Monetario Internazionale e l’UE prevedono per quest’anno un aumento dello 0,8%.
 

Prestazioni di settore nei primi tre mesi del 2010:


Elettronica di consumo: Secondo GFK, il fatturato è aumentato del 2% su base annua nel primo trimestre del 2010, con livelli eccellenti di vendita nei settori delle attrezzature da ufficio (10,8%), e audio e video (6,9%). Tuttavia, il fatturato del settore informatico è sceso del 2,4%, quello della telefonia mobile del 2,3% e quello della fotografia del 10,9%.


L’abbigliamento ha confermato l’andamento negativo degli ultimi due anni: il fatturato è sceso del 3,5% e la produzione del 15% nel primo trimestre 2010 (per tutto il 2009 il fatturato ha fatto registrare un calo del 14,5% e la produzione del 19,8%). Secondo l’ISTAT, le esportazioni in questo settore sono scese del 10,7% e le importazioni dell’11,3%, e anche l’occupazione continua a scendere. Non si prevede, al momento, un ritorno ai livelli pre-crisi.
 

Settore chimico: Secondo l’ISTAT, l'andamento degli ordini è positivo (+ 7,4% su base annua) e la produzione è aumentata del 14,5% grazie alle attività di ricostituzione delle scorte, dopo una fase di acquisti ridotti per le materie prime. Questo processo è stato accelerato dall’aumento dei prezzi, preannunciato per i prossimi mesi. Di conseguenza, la crescita nel secondo semestre dell’anno sarà più lenta – si prevede un 7% circa per tutto il 2010 (pitture e vernici 10%, prodotti in plastica 9% e settore gas medicali 7,5%). Si prevede una crescita delle esportazioni di sostanze chimiche del 4%.
 

Il settore alimentare ha fatto registrare un lieve aumento del valore della produzione rispetto al trimestre precedente (+0,6%), con segnali positivi provenienti dalla domanda al consumo. L’ISTAT segnala un aumento delle vendite nel settore alimentare pari al 3,3% su base annua. Secondo l’istituto ISMEA per i mercati agricoli e alimentari l’indice di fiducia del settore è aumentato del 2,3% nel quarto trimestre del 2009, grazie alle aspettative positive. Dopo le prestazioni negative registrate nel 2009, il settore agricolo ha mostrato i primi segnali positivi, con un aumento del valore aggiunto (3%) nel primo trimestre del 2010 rispetto al trimestre precedente. Nel frattempo, i prezzi sono rimasti stabili.
 

Trasporti: Il mercato italiano delle spedizioni di merci rimane estremamente frammentato. Nel 2009 i fallimenti di società di trasporti sono aumentati del 18% su base annua. La condotta in materia di pagamenti in questo settore si è deteriorata.

 

 

Le sofferenze bancarie sono aumentate

 

A marzo 2010 il totale delle linee di credito concesse alle società italiane ammontava a 937 miliardi di Euro, rispetto ai 955 miliardi di Euro del marzo 2009 (-1,8%). Molte società hanno ancora problemi ad ottenere finanziamenti per le loro attività. Allo stesso tempo, le sofferenze sono aumentate del 44% su base annua, raggiungendo il valore mensile più alto degli ultimi 15 mesi. Attualmente, il 4,8% delle esposizioni bancarie è in difficoltà, rispetto al 3,6% dello scorso anno.
Per quanto riguarda i singoli settori, i volumi di finanziamento bancari più elevati riguardano il settore edile e quello all’ingrosso. Entrambi fanno registrare anche le maggiori sofferenze. Per quanto riguarda il rapporto tra sofferenze e prestiti bancari, le prestazioni peggiori a marzo 2010 si sono avute nel settore tessile e calzaturiero (13%), dei prodotti industriali (9%) e metallurgico (8%). Considerando questo andamento negli ultimi 12 mesi, è evidente che il settore metallurgico è il peggiore, con un aumento delle sofferenze del 78%, seguito da quello dei prodotti industriali con il 67%. Tuttavia, il settore agricolo ha fatto registrare un aumento di solo 24%.

 

Secondo l’ultimo Barometro dei Pagamenti di Atradius*, la durata media dei pagamenti nazionali è stata di 72 giorni, con un ritardo medio di 12 giorni sulle scadenze concordate. Circa il 31% delle società italiane interpellate considera "modesta” la condotta nazionale in materia di pagamenti, mentre il 35% la considera “insufficiente”. Tra i paesi europei analizzati, l’Italia emerge come il paese con la valutazione più negativa della condotta nazionale in materia di pagamenti. Le società del settore edile e di quello al dettaglio sono considerate le peggiori pagatrici dell’intero sistema. Tuttavia, il 67% degli intervistati in Italia considera la condotta estera in materia di pagamenti “buona” o “eccellente".

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