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Marzo 2012

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BENI DI CONSUMO DUREVOLE

La pressione non si allenta nel 2012

Il mercato retail dei beni durevoli di consumo in Irlanda sta ancora subendo gli effetti del deterioramento dell'economia del paese: la fiducia dei consumatori è al minimo e le famiglie stanno utilizzando il risparmio per ridurre i debiti personali. Tuttavia, nonostante questi sforzi, il debito delle famiglie è in media pari al doppio del reddito. I guadagni settimanali medi hanno continuato a scendere (dell'1,5% su base annua nel quarto trimestre 2011), mentre il costo della vita sta ancora aumentando: i prezzi in generale sono aumentati di oltre il 2% nell'ultimo anno. La disoccupazione rimane elevata - 14,2% a febbraio 2012 - e le misure di austerità decise dal governo limitano il reddito disponibile, penalizzando tanto i commercianti quanto i consumatori. Il recente aumento del 2% dell'IVA ha solo inasprito la pressione sui commercianti, che hanno difficoltà ad allineare i costi fissi con la riduzione delle entrate; sono, infatti, ostacolati dalla revisione "solo al rialzo" delle locazioni, dagli elevati tassi commerciali e dall'aumento del costo del lavoro. Il valore medio degli acquisti sta scendendo: è diminuito del 4,9%, passando da € 41,67 nel quarto trimestre del 2010 a € 39 nel quarto trimestre del 2011. A gennaio 2012 il volume delle vendite al dettaglio (ad esclusione del comparto motori) è sceso dell'1,6% rispetto al mese precedente e del 2,7% su base annua. Questo decremento mensile è dovuto principalmente a riduzioni di vendite nei grandi magazzini (-18,4%), nel settore elettrodomestici (-12,0%) e nei settori di abbigliamento, tessili e calzature (-5,7%).
Il settore retail dei beni durevoli di consumo è estremamente competitivo e, ora che il prezzo è una priorità, la fidelizzazione del cliente è praticamente scomparsa. I saldi o le "offerte speciali" sono una caratteristica quasi permanente nei comparti di abbigliamento, elettrodomestici e arredamento. Le famiglie, a corto di liquidi, stanno rinunciando ai prodotti di marca con sempre maggior frequenza.
Il settore retail continua ad avere una percentuale di fallimenti elevata - al terzo posto in termini di volumi, dopo i settori edile e dei servizi. È preoccupante che le cifre iniziali di gennaio e febbraio 2012 abbiano evidenziato un altro aumento su base annua.
Continuiamo a considerare questo un settore ad alto rischio, poiché i dettaglianti devono sostenere la diminuzione dei redditi, costi elevati e un ridotto accesso al credito, a causa delle pressioni esercitate sulle banche nazionali affinché sistemino i propri bilanci. Di conseguenza, il nostro approccio assicurativo è cauto. Il requisito minimo per l'assicurazione è l'esame delle informazioni finanziarie più recenti (solitamente, si tratta degli ultimi bilanci certificati oltre che la contabilità gestionale trimestrale). Nell'esaminare le informazioni finanziarie, ci concentriamo sul controllo delle spese, la gestione del capitale circolante, le scadenze del debito e le garanzie e la capacità di servizio del debito. Ove possibile, adottiamo un approccio positivo, ma dobbiamo essere sicuri che le decisioni che prendiamo siano completamente supportate dalle informazioni in nostro possesso. Essere parte di un gruppo forte o avere garanzie aggiuntive saranno tra i fattori principali presi in considerazione.

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