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Maggio 2013

 

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ELETTRONICA DI CONSUMO / ICT

 

Crescita ancora più sostenuta nel 2013

Con un tasso di crescita del 13,9% previsto per il 2013 (secondo i dati dello European Information Technology Observatory - EITO), il settore indiano dell'elettronica di consumo/ICT è tra quelli a più rapida crescita a livello mondiale. Business Monitor International prevede che quest'anno la spesa IT dovrebbe raggiungere 1.064 miliardi di rupie (19,52 miliardi di dollari), con una crescita del 12,8% rispetto al 2012. Nel 2013 gli investimenti in progetti IT a livello statale e federale daranno un impulso al settore garantendo buone opportunità di mercato per i fornitori; anche il mercato dei personal computer dovrebbe continuare a beneficiare del buon andamento della spesa al consumo, che rappresenta oggi il 50% delle vendite. La spesa per l'elettronica di consumo/ICT nel paese dovrebbe registrare quest'anno un incremento del 17% (37,5 miliardi di dollari) grazie alla crescita del reddito pro capite. Le maggiori opportunità di crescita si concentreranno soprattutto in 200-400 città minori, dove i fornitori stanno espandendo la propria rete di distribuzione e di vendita al dettaglio. I dispositivi di mobile computing, inclusi notebook, netbook, tablet e ibridi, continueranno a rappresentare il segmento in più rapida crescita. Il potenziale a lungo termine del mercato dipenderà dalla crescita del tasso di penetrazione dei PC, attualmente basso sul territorio indiano, e dalla volontà del Governo di connettere le vaste zone rurali con il resto del mondo. Nei prossimi anni, il maggior impulso alla crescita verrà non soltanto dalle 75 città più grandi, ma anche dalle città emergenti di fascia 3 e 4, grazie all'incremento del tasso di penetrazione dei PC.
Nel complesso, le imprese indiane del settore dell'elettronica di consumo/ICT sono sostanzialmente in buona salute dal punto di vista finanziario, mentre i margini di profitto variano a seconda dello specifico sotto-settore. I margini dei produttori e rivenditori di hardware/elettronica sono tipicamente bassi, ma si accompagnano con alti volumi di vendita; nel settore del software/servizi, un ruolo primario è invece svolto dal valore dei beni: l'offerta di prodotti di nicchia, seppur a una base di clienti più limitata, genera margini di profitto più alti e migliore redditività. La principale fonte di preoccupazione in questo segmento è rappresentata dalle oscillazioni del cambio poiché le esportazioni costituiscono la maggior parte delle entrate. La svalutazione della Rupia nei confronti del Dollaro statunitense ha costituito un problema per gli esportatori. Tutte le aziende più grandi sono quotate in Borsa (come TCS, Infosys e Wipro) o sono società a responsabilità limitata controllate da una società-madre che ne detiene la maggioranza (come nel caso di Sony India, LG e Samsung). Molte aziende indiane del settore dell'IT sono inoltre quotate al NASDAQ. I problemi di liquidità e solvibilità interessano generalmente i rivenditori di hardware, che sono per lo più ditte individuali o in partnership operanti con margini molto bassi. L'utilizzo di canali multipli di sourcing e la concorrenza più agguerrita possono aumentare la volatilità della crescita del fatturato di alcune aziende del settore IT, mentre i margini di profitto dovrebbero quest'anno registrare un lieve calo. Il trend orientato verso contratti più brevi porterà inoltre un aumento del tasso di perdita della clientela, con un impatto sui margini di profitto e una crescita dei costi per l'acquisizione di nuovi clienti. Ciononostante, i margini di profitto potranno contare sul contributo positivo derivante dal migliore utilizzo delle risorse e dalla crescita nei segmenti a più alto valore aggiunto.
Alla luce della solidità finanziaria e del buon andamento delle attività commerciali, il nostro approccio assicurativo nei confronti di questo settore si mantiene generalmente rilassato. I principali acquirenti sono rappresentati da distributori IT a livello nazionale o da grandi aziende di software/hardware quotate in Borsa o di proprietà di gruppi solidi; tuttavia, la maggior parte è costituita da rivenditori IT, che rappresentano spesso l'anello debole della catena: si tratta di ditte individuali o in partnership che non hanno l'obbligo di presentazione dei bilanci annuali presso il ROC (Registrar of Companies) e sono spesso riluttanti a condividere i propri dati finanziari con i nostri clienti. D'altro canto, sebbene le società a responsabilità limitata pubblichino i propri bilanci presso il ROC, i ritardi sono frequenti e ci troviamo spesso nella condizione di dover richiedere i dati contabili tramite i nostri clienti. Valutiamo pertanto i rivenditori del settore IT con maggiore cautela. Se richiesto dal cliente, possiamo considerare l'aumento della copertura per uno specifico progetto o transazione: in questo caso, adottiamo un approccio assicurativo più prudente prendendo in considerazione la possibilità di ottenere garanzie da parte di terzi o di utilizzare accordi di deposito a garanzia.


 

 

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