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Giappone

 

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Maggio 2013

 

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ELETTRONICA DI CONSUMO / ICT

 

Una tendenza al ribasso

Nel 2012 e nei primi mesi del 2013 la performance dei produttori giapponesi di elettronica di consumo è stata frenata dall'aumento della concorrenza da parte della Corea e di altri paesi asiatici. Anche se le vendite di piccoli elettrodomestici si sono mantenute stabili, la contrazione della domanda di televisori con tecnologia digitale ha causato un forte calo delle vendite di apparecchi digitali. Il peggioramento della performance generale del settore ha spinto i principali produttori di elettronica a ridurre la propria attività. Per quanto riguarda l'ICT, il sotto-settore delle telecomunicazioni sta assistendo a sviluppi differenti: il numero di linee di telefonia fissa ha continuato a scendere dal 2005 (-8,9% nel 2012 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), mentre il numero di linee IP e di linee cellulari ha registrato un aumento rispettivamente dell'11,8% e del 6,3% rispetto al 2011. In Giappone la concorrenza tra i vari operatori di telecomunicazione è molto aggressiva e il necessario aumento della spesa in conto capitale sta mettendo sotto pressione i margini di profitto. Per quanto riguarda il sotto-settore dei dispositivi di comunicazione, i produttori giapponesi di telefoni cellulari, nonostante l'enorme diffusione degli smartphone, non riescono a tenere il passo con i produttori esteri come Apple e Samsung. Nel settore dei servizi IT, il mercato B2B continua a mostrarsi in sofferenza, a differenza dei servizi B2C (Business to Customer) – quali ad esempio i servizi di Social Networking - che continuano a godere di una buona crescita grazie al sempre maggior utilizzo di tablet e smartphone. Mentre il mercato del software continua ad espandersi in risposta alle esigenze di sistemi di comunicazione e prodotti hardware più sofisticati, i costi dei servizi sono crollati negli ultimi due anni a causa dei budget generalmente ridotti delle aziende giapponesi. Le vendite di PC hanno registrato un calo negli ultimi anni: nel secondo semestre del 2012, il fatturato e le vendite sono scesi rispettivamente del 19% e del 6,6% rispetto all'anno precedente.

 

La Cina sta superando il Giappone come 2° più grande mercato ICT

Secondo il Ministero giapponese degli Affari Interni e delle Telecomunicazioni, i consumi delle famiglie hanno riportato una crescita del 3% nei mesi di gennaio e febbraio del 2013 rispetto ai 3 mesi precedenti: sebbene a prima vista si tratti di un buon segno per il settore dell'elettronica di consumo/ICT, la crescita dei consumi privati dovrebbe subire un rallentamento nei prossimi mesi, registrando solo una crescita modesta dello 0,8% nel 2013 (rispetto a +2,4% nel 2012). Per questa ragione, l'EITO (Osservatorio Europeo per le Tecnologie Informatiche) prevede una crescita moderata dell'1,4% del mercato ICT giapponese per il 2013. Quest'anno, la Cina supererà il Giappone come 2° più grande mercato ICT.
L'attuale tendenza al ribasso dell'elettronica di consumo è destinata a proseguire per tutto il 2013, anche se la svalutazione dello Yen e l'andamento migliore del previsto dei consumi privati potrebbero rivelarsi fattori positivi per il settore. Gli operatori del settore delle telecomunicazioni dovrebbero inoltre riuscire ad aumentare i propri profitti grazie all'avvento, nel corso del 2013, di nuovi servizi quali, ad esempio, il 4G LTE. Lo sviluppo del mercato giapponese della telefonia mobile ha probabilmente raggiunto il suo picco nel 2012 e dovrebbe quindi subire una contrazione nel corso di quest'anno. Per quanto riguarda il sotto-settore dei servizi IT, è previsto un aumento significativo dei servizi B2B in quanto molte aziende stanno migrando i propri sistemi su Windows 8. Il mercato del software dovrebbe continuare a registrare un'ottima performance nel corso del 2013 grazie alla crescita in aree come sicurezza e applicazioni per smartphone.
La passata rivalutazione dello Yen aveva permesso ai produttori di questo settore di proteggere i propri margini di profitto; tuttavia, con l'inizio della fase di svalutazione alla fine del 2012, i costi di produzione del settore ICT subiranno quest'anno l'effetto dell'aumento dei prezzi delle importazioni di carburante: i reattori nucleari del paese continuano a restare spenti e il Giappone ha così dovuto importare grossi quantitativi di gas di petrolio liquefatto.
In base alle richieste di risarcimento che abbiamo ricevuto, la nostra esperienza in Giappone suggerisce che un mancato pagamento può portare rapidamente all'insolvenza poiché le imprese, soprattutto quelle più piccole, hanno difficoltà a sopravvivere a lungo in assenza di pagamenti. Non prevediamo per quest'anno un aumento significativo di mancati pagamenti a carico del settore ICT/elettronica di consumo, anche se sarà possibile un aumento dei casi di insolvenza dopo il periodo estivo a causa della scadenza, lo scorso mese di marzo, dello SME Financing Facilitation Act che ha permesso a molte imprese di evitare il fallimento.
Alla luce del panorama di incertezza per molti sotto-settori, il nostro approccio assicurativo nei confronti del settore giapponese dell'elettronica di consumo/ICT si mantiene generalmente prudente. Poiché persino i principali operatori del settore si sono mostrati in sofferenza, siamo particolarmente cauti nei confronti delle piccole e medie imprese subappaltatrici di produttori più grandi: nel sotto-settore ICT, molte PMI sono di recente costituzione, non godono di buone relazioni con gli istituti bancari e sono finanziariamente deboli.
Valutiamo la concessione di copertura a favore di un acquirente richiedendo, come è ovvio, alcuni dati finanziari: verifichiamo il tasso di indebitamento dell'impresa, la liquidità e l'andamento del ciclo di conversione crediti-cassa. Per quanto riguarda le PMI, analizziamo con attenzione i dati contabili, come ad esempio prestiti o anticipi di cassa. Nel caso in cui la performance dell'acquirente non appaia in linea con la tendenza del mercato, cerchiamo di studiarne la ragione. I nostri clienti possono essere di grande utilità in fase di sottoscrizione in quanto possono fornirci informazioni utili in merito ai termini di pagamento, soprattutto se modificati di recente. In fase di concessione di un limite di credito, possiamo accettare garanzie da parte della casa-madre, ma solo nel caso in cui questa sia finanziariamente stabile. Sebbene sia a volte possibile superare eventuali difficoltà di sottoscrizione semplicemente visitando personalmente l'acquirente, i nostri clienti giapponesi sono spesso riluttanti a metterci in contatto con i loro acquirenti poiché non vogliono far sapere che stanno assicurando il proprio credito.

 

 

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