Canada
Giugno 2010
PIL senza precedenti negli ultimi dieci anni, ripresa sostenuta dai consumatori
L’economia canadese è cresciuta più rapidamente rispetto alle previsioni nel primo trimestre 2010, ancora una volta grazie alla spesa interna. Il PIL è aumentato del 6,1% su base annua – l’aumento maggiore dopo l’ultimo trimestre 2009. Questo è dunque il terzo trimestre consecutivo di crescita economica per il Canada, dopo tre trimestri consecutivi di contrazione.
L’ufficio nazionale di statistica canadese ha segnalato che la spesa al consumo per beni e servizi è aumentata dell’1,1% nel primo trimestre 2010, rispetto ad un aumento dell'1% nel trimestre precedente. La spesa delle famiglie per beni semi-durevoli è migliorata, soprattutto per quanto riguarda abbigliamento, calzature e accessori. La spesa per nuovi veicoli è aumentata, ma ad un ritmo molto più lento rispetto ai tre trimestri precedenti. Persino gli investimenti residenziali sono aumentati del 5,4%, il quarto aumento mensile consecutivo, mentre la costruzione di nuovi edifici ha avuto un'impennata dell'11%, mentre le attività di restauro del 6,3%. I prezzi elevati hanno sostenuto l’industria edile e i settori dell’arredamento e dei materiali per l’edilizia.
Le esportazioni sono aumentate del 2,9%, il terzo aumento trimestrale consecutivo dopo cinque trimestri di declino, grazie al sostegno di beni e materiali industriali e dei prodotti per il settore auto. Le importazioni sono aumentate del 3,4%, anche qui grazie a beni e materiali industriali e a prodotti per il settore auto – e a macchinari e attrezzature.
I fallimenti aziendali e personali in Canada (definiti come dichiarazioni e richieste di fallimento) sono aumentati nel febbraio 2010, rispetto al mese precedente (le dichiarazioni sono aumentate dell’8,2% e le richieste del 13,4% rispetto a gennaio 2010); tuttavia, i risultati anno su anno mostrano un deciso miglioramento - fornendo così prove convincenti della stabilità della ripresa in Canada. Le insolvenze sono, infatti, diminuite del 6,7%, su base annua, a febbraio 2010. Le insolvenze personali sono scese del 5,7%, mentre i fallimenti personali sono scesi del 16%. Le insolvenze aziendali sono scese del 25,6%, mentre i fallimenti aziendali sono calati del 27%.
Ad aprile 2010, il Tasso di Insolvenza (EDF) per le società quotate in Canada è sceso ancora, rispetto al mese precedente, continuando la tendenza in corso da 14 mesi, e attestandosi a 333 punti in meno rispetto al valore di picco toccato a febbraio 2009. L’EDF mediano canadese è ora di 104 punti base.
Poiché le statistiche sui fallimenti sono un indicatore economico ritardato, la riduzione dei fallimenti societari nel quarto trimestre 2009 e nel primo trimestre 2010 è un’indicazione di una tendenza al miglioramento dei cicli di pagamento nella maggior parte dei settori commerciali, dopo la metà del 2008. Man mano che l’economia canadese in generale migliora, nascono nuove aspettative a breve termine, anche riguardo alla continua riduzione dei mancati pagamenti in Canada.
Tuttavia, la tendenza positiva non riguarda tutti i settori. Soprattutto le industrie dell’edilizia e dell’auto hanno evidenziato statistiche deboli per quanto riguarda i cicli di pagamento, in quanto le società di settore devono affrontare problemi con i propri clienti, dato che la mentalità del “pago quando mi pagano” crea problemi di incassi in tutta la filiera.
Previsioni di crescita per il Canada rivalutate dalla Bank of CanadaNel 2010 la crescita si attesterà tra il 2% e il 3%.
Le migliori prospettive economiche e l’elevata crescita nel primo trimestre 2010 hanno portato la Bank of Canada a rivedere al rialzo le previsioni per il 2010, ipotizzando una crescita del 3,7% (rispetto alla previsione precedente del 2,9%). Di conseguenza, la banca centrale ha anche rivisto le previsioni per l’inflazione soggiacente, portandole dall’1,9% all’1,7%.
Le previsioni per l’inflazione primaria, anche escludendo l’impatto temporaneo dell’armonizzazione delle imposte sulle vendite in Ontario e BC, sono state anch’esse riviste, per riflettere l’aumento del profilo dei prezzi dell’energia.
La banca centrale ha inoltre modificato ad aprile la propria politica, eliminando l’incentivo economico fornito dal proprio impegno condizionato a mantenere bassi tassi di interesse (si era impegnata per un tasso prevalente ad aprile 2009 dello 0,25%) e segnalando così che tale politica straordinaria non era più necessaria.
Come era stato spesso ipotizzato, la Bank of Canada ha aumentato il tasso di interesse principale all’inizio di giugno, la prima economia industrializzata, tra quelle partecipanti al G7, ad intraprendere questa misura nel 2010. L’aumento del tasso allo 0,5%, dallo 0,25% precedente, è la risposta della banca centrale a due trimestri di crescita estremamente sostenuta. La banca centrale ha preannunciato ulteriori aumenti del tasso e prevede di applicare una politica di aumenti regolari e graduali, ma ha anche osservato che non sarà facile prevedere le prossime mosse da adottare, avvertendo gli investitori che l’incertezza continuerà, a causa dei problemi fiscali nell’area euro e di una ripresa globale non uniforme.
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