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Belgio

 

Settembre 2011

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COSTRUZIONI

In ripresa, ma le incertezze rimangono 

L'edilizia residenziale è il sotto-settore più ampio dell'edilizia belga, e riguarda il 39% delle attività, seguito dall'edilizia non residenziale (22%), dall'edilizia pubblica (16%) e dall'ingegneria civile (17%). In generale, l'attività in questo settore è aumentata dello 0.3% nel 2010 - rispetto a una contrazione del 3,3% nel 2009 - con un fatturato di € 45 miliardi. Tuttavia, questa ripresa risulta insufficiente rispetto a quella dell'economia belga in generale, che era scesa del 2,7% nel 2009, ma era poi aumentata del 2,1% nel 2010. Comunque, nel contesto generale, l'edilizia è sempre un po' in ritardo rispetto al resto dell'economia e quindi per questo settore la recessione non è terminata prima della metà del 2010. Il settore edile è stato inoltre penalizzato da due brutti inverni nel 2009 e 2010, che hanno entrambi ostacolato le attività di costruzione. Il clima generale degli investimenti è ancora negativo, e ci sono pochissimi nuovi progetti edilizi. Le misure introdotte dal governo all'inizio del 2010 per stimolare l'edilizia residenziale, come le agevolazioni IVA, si sono concluse e i sussidi per l'installazione dei pannelli solari sono stati tagliati più rapidamente del previsto. In generale, i margini di profitto e i capitali delle imprese edili sono costantemente deboli. Con la forte concorrenza che caratterizza questo settore, le molte piccole e medie imprese che dominano questo mercato faticano a trovare commesse e devono competere per aggiudicarsi i pochi progetti disponibili. Esiste una tendenza al consolidamento da parte dei gruppi più grandi, per ottenere un'integrazione verticale, ma si fatica a sfruttare appieno e in modo efficiente la capacità produttiva e a competere con i grandi gruppi esteri che stanno entrando nel mercato belga. In media, i pagamenti nel settore edile richiedono 60 giorni, anche se abbiamo notato un aumento dei tardati pagamento negli ultimi sei mesi, una tendenza probabilmente destinata a continuare. Tuttavia, finora il deterioramento non causa allarme. In particolare, gli enti governativi, ad eccezione di alcune amministrazioni locali, fanno del proprio meglio per pagare puntualmente. Nonostante ciò, i prolungati iter amministrativi possono creare pressioni sul capitale circolante delle imprese edili.

 

Aumento dei fallimenti oltre la media

Secondo l'Ufficio Nazionale di Statistica belga, i fallimenti commerciali sono aumentati del 2,1% su base annua nel periodo tra gennaio e fine luglio, mentre quelli nel settore edile sono aumentati del 9%. Prevediamo che questo andamento non varierà fino alla fine dell'anno, non solo a causa del clima economico generale incerto, ma anche perché non vi sono segnali di un sostanziale miglioramento degli ordini, del fatturato e dei margini nel settore edile.
Gli ordini hanno avuto un leggero miglioramento nel 2010, ma non è certo che gli ordini per il 2011 raggiungeranno gli stessi livelli. La fiducia commerciale nel settore edile, che era aumentata all'inizio dell'anno, si è nuovamente deteriorata.
I sotto-settori delle ristrutturazioni e dell'ingegneria civile dovrebbero crescere nella stessa misura dello scorso anno. Il comparto delle ristrutturazioni è un mercato alquanto stabile; ad esempio, gli interventi per il risparmio energetico sono sempre popolari. Recentemente, è stato introdotto un regime fiscale permanentemente ridotto per le ristrutturazioni, che ha portato qualche vantaggio al sotto-settore. L'ingegneria civile dovrebbe essere premiata dalle elezioni comunali che si terranno nel 2012, anche se ci si attende che il governo introduca un programma di tagli alla spesa. Il più importante motore della crescita nel 2011 sarà probabilmente la costruzione di residenze approvata nel 2010, e per l'edilizia residenziale si aprono quindi prospettive favorevoli sia per le nuove costruzioni sia per le ristrutturazioni. Gli effetti del programma di "rilancio" promosso dallo stato, tuttavia, scompariranno progressivamente e, nel lungo periodo, il sotto-settore delle demolizioni e ricostruzioni aumenterà di importanza. Gli sviluppi nel mercato dei progetti (uffici, negozi, edifici industriali) dipenderanno dal clima economico. I bassi livelli di attività in questo segmento di mercato tendono a far aumentare la concorrenza in altri mercati edili, poiché le imprese si spostano da un mercato all'altro.

Manteniamo dunque una politica assicurativa cauta nei confronti del settore delle costruzioni. In termini di sotto-settori, siamo particolarmente cauti per quanto riguarda:

  • Manifattura strutture/parti metalliche
  • Demolizione edifici
  • Ingegneria civile
  • Installazione impianti elettrici/serramenti
  • Installazione carpenteria
  • Pavimentazioni e intonaci
  • Legno/materiali da costruzione all'ingrosso

Quando assicuriamo le PMI, con una situazione finanziaria limitata, ci concentriamo sulla condotta in materia di pagamenti verso i fornitori e la previdenza sociale, e monitoriamo la liquidità dei loro acquirenti. Poiché il portafoglio progetti e ordini delle imprese edili, tende a essere a breve termine, cerchiamo anche di rivedere i risultati finanziari trimestrali e semestrali e i registri ordini.
In generale, ci concentriamo sui seguenti criteri per l'assicurazione:

  • Tipo di attività, per prevedere i livelli di attività e di concorrenza
  • Dipendenza da un tipo di attività o diversificazione
  • Concentrazione del rischio su un singolo cliente
  • Progetti in corso più importanti e progetti in portafoglio più importanti
  • Problemi con i progetti (ritardi, problemi tecnici, ecc.)
  • Posizione di mercato, capacità di networking, capacità/reputazione/esperienza
  • Situazione finanziaria: solvibilità, rotazioni, flussi di cassa, ecc.
  • Capitale circolante sufficiente a far fronte in caso di lentezza nei pagamenti da parte dello stato, di controversie,..
  • Politica finanziaria: riserva profitti.

 

CHIMICA

La ripresa iniziata lo scorso anno continua anche nel 2011 

Sebbene il Belgio sia uno dei paesi più piccoli in Europa, è tra i maggiori produttori mondiali di sostanze chimiche. In effetti, l'industria chimica è il secondo maggior settore manifatturiero del Belgio, responsabile del 34,5% di tutte le esportazioni. Dopo un forte deterioramento nel 2009 (-17,2%), il fatturato è aumentato del 15,2% nel 2010, raggiungendo i € 52,5 miliardi. Tra i sotto-settori industriali, quello di saponi, detergenti e cosmetici è aumentato dell’11% su base annua, quello della lavorazione di plastica e gomma del 15%, quello di vernici, smalti e inchiostri del 9% e quello delle sostanze chimiche di base del 27%, mentre il settore dei fertilizzanti e quello farmaceutico sono scesi del 7%. La spesa per Ricerca & Sviluppo ha raggiunto livelli record, aumentando del 6% e, in generale, le esportazioni di sostanze chimiche sono aumentate del 16%, grazie alla ripresa della domanda internazionale di prodotti chimici, sulla scia della ripresa economica globale. Il settore chimico belga dipende pesantemente dalle prestazioni economiche mondiali, poiché l'80% dei prodotti è destinato all'esportazione, soprattutto verso gli altri paesi europei e gli USA. Sul mercato interno, il settore edile è il suo maggior cliente. L'associazione belga per la chimica, Essenscia, prevede un'ulteriore crescita del fatturato nel 2011 e, sebbene inferiori al 2010, produzione e fatturato dovrebbero comunque superare i rispettivi livelli del 2008, cioè di prima della crisi. Rispetto ad altri settori belgi, la robustezza dei capitali, in generale, la solvibilità e la liquidità delle società chimiche rimangono al di sopra della media. I pagamenti in questo settore, al momento, richiedono 30 giorni dalla data della fattura. Questo dato è rimasto invariato da un paio di mesi a questa parte, e prevediamo che la condotta in materia di pagamenti rimarrà buona per il resto dell'anno.

 

Una politica assicurativa rilassata

In media, rispetto ad altri settori belgi, il tasso di inadempimenti e di fallimenti del settore chimico è molto buono - uno dei migliori sul mercato belga - e non vediamo motivo per cui questa situazione potrebbe cambiare nell'immediato futuro, a meno che circostanze eccezionali, come una guerra o disastri naturali, non facciano aumentare drasticamente i prezzi di materie prime e petrolio. Il settore chimico ha una delle percentuali di rimborsi più basse di Atradius Belgio. Di conseguenza, il nostro atteggiamento assicurativo è rilassato, con un normale monitoraggio della situazione: eseguiamo un riesame degli acquirenti almeno una volta l'anno, sulla base di eventuali nuovi account o quando riceviamo nuove informazioni. Richiediamo comunque sempre i bilanci più recenti e, se possibile, anche i risultati trimestrali e semestrali. Ogni mese, poi, riesaminiamo i casi più delicati o le società con un'elevata esposizione.
Quando assegniamo i limiti di crediti alle società che operano da meno di un anno, consideriamo in particolare il capitale iniziale e il sotto-settore in cui operano.