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Aprile 2011

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ACCIAIO / METALLI

  • L'industria tedesca dei beni capitali spinge il settore dell'acciaio austriaco

Dopo una contrazione del 3,9% nel 2009, l'Austria ha fatto registrare una crescita del PIL pari all'1,8% nel 2010, con un ulteriore miglioramento dell'economia nazionale e una ripresa particolarmente buona delle esportazioni, con un aumento di oltre il 16% su base annua. Nel 2009 tanto i produttori di acciaio quanto i produttori di metalli sono stati penalizzati da elevati livelli di scorte, causati da una domanda insufficiente, con conseguenti effetti negativi sulla loro liquidità. Tuttavia, nel 2010, il settore dell'acciaio/metallurgico austriaco ha tratto vantaggio dalla rinascita della produzione industriale, soprattutto nei settori chiave di acquisto, come l'edilizia, il settore automobilistico e l'ingegneria meccanica, oltre che dall'aumento della domanda dalla Germania. Questo ha portato a un generale miglioramento della liquidità delle aziende di settore, man mano che i livelli di magazzino si abbassavano.

Lo scorso anno, la produzione austriaca di acciaio ha fatto registrare l'aumento più consistente da oltre 20 anni, grazie soprattutto alla forte domanda proveniente dalla sbocciante industria tedesca dei beni capitali, ma anche dal settore automobilistico e da quello edile. Secondo l'Organizzazione Mondiale dell'Acciaio, la produzione è aumentata del 27,3% su base annua nel 2010, dopo un declino del 25,4% nel 2009, è si è ripresa in modo molto significativo dalla stretta sulla liquidità subita durante la crisi economica.
La produzione di metalli diversi dall'acciaio ha fatto registrare una crescita del 7% lo scorso anno, dopo il crollo del 16,5% del 2009. Anche se ha segnato un po' il passo verso la fine dell'anno, la crescita è ripresa all'inizio del 2011 e si prevede che possa arrivare all'8% quest'anno, secondo l'Ufficio Nazionale di Statistica austriaco. Sebbene la produzione sia ancora al di sotto dei livelli pre-crisi, gli ordini si sono ripresi, facendo segnare percentuali a due cifre nel 2010, e sono ora a livelli normali.
Tanto l'acciaio quanto i metalli, sono stati penalizzati dall'aumento dei prezzi del minerale ferroso e del carbone. Tuttavia, un approccio d'acquisto concordato dall'industria austriaca dell'acciaio sembra improbabile, poiché le società più grandi vi si oppongono. Mentre lo scorso anno l'aumento dei prezzi delle materie prime ha avuto un effetto negativo sui margini, le società produttrici di acciaio sono ora in grado di trasferire gli aumenti di prezzo sui clienti. Nonostante ciò, i commercianti di acciaio, che costituiscono la maggioranza del settore, continuano anch'essi a soffrire dell'aumento dei prezzi dei carburanti.
 

  • Fallimenti societari in calo del 5% nel 2011

Secondo l'agenzia per il credito KSV, il morale delle società austriache in materia di pagamenti è buono: le condizioni di credito prevedono in media 26 giorni, mentre le fatture sono pagate dopo 32 giorni. Secondo la nostra esperienza, il morale in materia di pagamenti nel settore dell'acciaio/metallurgico è più o meno in linea con questa media e prevediamo che la situazione continuerà senza variazioni. In generale, i fallimenti societari in Austria sono scesi del 7,8% su base annua nel 2010, totalizzando 6.366 casi, e prevediamo un'ulteriore riduzione del 5% a 6.047 casi quest'anno. I fallimenti nel settore dell'acciaio/metallurgico sono inferiori alla media di settore e rimarranno tali anche nel 2011. Questo miglioramento generale per quanto riguarda i dati sui fallimenti si riflette anche nel nostro indicatore, dato dal Tasso di Insolvenza (EDF) per le società quotate in Austria. A gennaio 2011 l'EDF per le società austriache era di 31 punti base, 111 punti al di sotto del picco registrato a febbraio 2009 e quasi alla pari con i livelli pre-crisi.

Secondo la Banca Centrale austriaca, il settore dell'acciaio avrà una crescita del 7% nel 2011, con una continuazione del trasferimento degli aumenti dei prezzi delle materie prime sugli acquirenti. Constatiamo senza sorpresa che il settore considera la durata inferiore dei contratti per le materie prime un fattore negativo, in quanto potrebbe influire sui piani industriali. I commercianti di acciaio tenteranno inoltre di trasferire anche gli aumenti dei prezzi dei carburanti, aumentando i supplementi sulle spese di spedizione. Mentre la produzione nel settore dell'acciaio tornerà quest'anno ai livelli pre-crisi, l'industria metallurgica avrà bisogno ancora di 12 mesi per compensare la recessione del 2009. Tuttavia, nel 2011 si registrerà una crescita su base annua dell'8%. Il morale commerciale è forte al momento, e i portafogli ordini sono al completo.

 

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