Austria
Maggio 2010
Ripresa dovuta all’aumento delle esportazioni
Il PIL austriaco è calato del 3,4% nel 2009, soprattutto a causa del crollo dell’attività economica nel primo semestre. Tuttavia, la ripresa ha accelerato nel secondo semestre dell’anno e nei primi mesi del 2010, grazie all’aumento degli investimenti mobiliari e alla rinascita delle esportazioni. Secondo l’Ufficio di Statistica austriaco, i consumi privati si sono stati sostenuti nel primo trimestre del 2010, con un fatturato retail in aumento del 4,1% su base annua. La Banca Centrale austriaca prevede una ripresa della crescita pari allo 0,8% nel primo trimestre e dell’1,9% nel secondo trimestre del 2010, su base trimestrale.
Nonostante ciò, la ripresa della produzione industriale rimane fragile, anche a causa della drastica riduzione dei crediti alle imprese. Secondo la Banca Centrale austriaca, i nuovi prestiti bancari alle imprese sono scesi del 1,7% nel 2009, una tendenza che continua anche nel 2010, con un volume di nuovi finanziamenti alle imprese che è sceso di 1,5 miliardi di euro tra gennaio e febbraio, attestandosi a 5,7 miliardi. Tuttavia, un recente sondaggio segnala che gli istituti di l credito ritengono che le condizioni legate ai finanziamenti alle imprese dovrebbero addolcirsi nel secondo trimestre del 2010.
I fallimenti societari continueranno a diminuire?
Secondo l’agenzia per la protezione del credito KSV, nel 2009 sono stati registrati 1.870 fallimenti societari, con un aumento del 9,3% su base annua, fortunatamente inferiori al 12-15% previsto in autunno 2009. I settori edile e metalmeccanico hanno fatto registrare gli aumenti maggiori, ma, da allora, il numero dei fallimenti nel settore edile è sceso, mentre quello nel settore metalmeccanico si è assestato. Nel primo trimestre del 2010 i fallimenti societari sono scesi del 5,6% su base annua, per un totale di 1.604 casi, e i relativi crediti impagati sono diminuiti del 27%. Tuttavia, è ancora troppo presto per considerare questo risultato una tendenza, in quanto diverse società devono ancora licenziare i bilanci annuali e alcuni settori, come quello dei beni di consumo, che finora sono riusciti ad evitare un crollo dell’attività, potrebbero risentire quest’anno dell’aumento della disoccupazione e della conclusione dei piani di alleggerimento fiscale.
Dopo lunghe discussioni, la riforma della normativa sui fallimenti societari in Austria entrerà in vigore il 1 luglio 2010 (dopo aver mancato la precedente scadenza del 1 gennaio 2010), con l’obiettivo di eliminare la riluttanza delle società in difficoltà a dichiarare bancarotta. L’obiettivo principale della nuova normativa è quello di iniziare per tempo le procedure fallimentari, per migliorare le probabilità di successo della ristrutturazione finanziaria e quelle dei creditori di vedere accolte le proprie richieste. Questo si otterrà principalmente modificando le procedure che regolano la composizione con i creditori forzata e le procedure fallimentari, ma la riforma significa anche una notevole interferenza nei diritti e poteri dei creditori garantiti e non.
Le previsioni del FMI danno una crescita per l’Austria dell’1,3% nel 2010. Mentre gli investimenti delle società continueranno a rimanere limitati, a causa del fatto che la capacità produttiva è tuttora sottoutilizzata, la produzione industriale aumenterà del 4% quest’anno, dopo il calo del 13% registrato nel 2009, e le esportazioni miglioreranno ulteriormente. Tuttavia, la ripresa potrebbe ancora rallentare nella seconda metà dell’anno, quando scadranno i pacchetti di stimolo del governo. Inoltre, non si sa ancora come si svilupperanno i consumi privati nel secondo semestre dell’anno.
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