Svezia
Marzo 2010
La fiducia dei consumatori e negli affari continua a migliorare
Secondo Statistics Sweden, il PIL destagionalizzato è sceso del 1,5% su base annua nel quarto trimestre 2009, dopo una discesa del 5% nel trimestre precedente. Per l’anno in generale, il PIL è sceso del 4,4% a causa del basso livello di investimenti e di una performance delle esportazioni insoddisfacente. Tuttavia, l’economia ha superato il punto minimo, grazie ad una politica fiscale di espansione (cioè, tagli fiscali) e ai bassi tassi di interesse: la banca centrale svedese continua la propria strategia di mantenere basso il tasso di interesse dei pronti contro termine (il tasso che la banca centrale addebita alle banche commerciali), allo 0,25%. Secondo l’Istituto Nazionale per la Ricerca Economica (INRE), l’Indice di Tendenza Economica, che misura la fiducia negli affari e del consumatore, è salito ancora a febbraio 2010, proseguendo nella salita che dura ormai da 10 mesi consecutivi.
Sebbene molte società svedesi debbano ancora combattere con una domanda ridotta, e alcuni settori siano ancora penalizzati da una sovrapproduzione, vi è molto più ottimismo ora rispetto alla nostra ultima relazione sulla Svezia, di settembre 2009, dato che parecchie società hanno superato bene la crisi e continuato a registrare utili ragionevoli. L’unica eccezione a questo quadro positivo è dato dall’industria nazionale dell’auto e dai relativi fornitori, che dovranno affrontare tempi difficili. Nonostante i finanziamenti alle imprese continuino a diminuire, con i conseguenti problemi delle società più piccole e/o di nuova costituzione per l’accesso al credito, non prevediamo un deterioramento generale della situazione creditizia.
Auto: la domanda di auto nuove è migliorata rispetto ai minimi raggiunti nel 2009. A febbraio 2010 le immatricolazioni di nuove auto e camion sono aumentate del 21,9%, su base annua. Tuttavia, sono per lo più i produttori stranieri di auto a beneficiare di questo sviluppo. Volvo Trucks ha fatto registrare perdite enormi nel 2009 ed è ancora penalizzata da una bassa domanda in tutti i settori commerciali. Scania è andata un po’ meglio, con un lieve profitto nonostante l’insufficienza della domanda. Volvo Cars sta ancora attendendo i nuovi proprietari (Ford ha venduto questo ramo al produttore cinese di auto Geely, ma l’operazione non sarà perfezionata prima del secondo trimestre del 2010). SAAB Automobile ha rischiato la liquidazione coatta, ma è stata salvata, a gennaio 2010, dal passaggio di proprietà al produttore olandese Spyker NV. Tuttavia, i dubbi sulle prestazioni future di questa nuova società permangono.
Edilizia: In generale, l’industria residenziale privata ha fatto registrare un anno sorprendentemente buono nel 2009, con elevate quantità di ordini, bassi tassi di interesse e un mercato residenziale che godeva ancora i vantaggi dei prezzi elevati. Questa tendenza continuerà anche nel 2010 poiché a febbraio le previsioni indicavano un aumento delle piccole unità residenziali di nuova costruzione da 7.000 a 7.500 nel corso dell’anno. I mercati DIY vanno ancora bene, grazie al proseguimento del programma di riduzione delle tasse (ROT).
Legno/Legname: Dopo una lieve ripresa nel 2009, le prospettive per l’industria del legno sono alquanto incerte. Attualmente, la situazione generale degli ordinativi è ancora soddisfacente, ma, nel corso del 2010, la domanda potrebbe diminuire, mentre si prevede un aumento dei prezzi dei materiali. Inoltre, l’apprezzamento della corona svedese non è di aiuto in questo settore.
Retail: In generale, il settore retail è cresciuto del 3,6% nel 2009, rispetto al 2008, a causa delle riduzioni fiscali, e di una borsa valori con buone prestazioni. A gennaio 2010 le vendite al dettaglio di prodotti di consumo hanno continuato ad aumentare (3,6% su base annua), mentre le vendite dei beni durevoli sono salite addirittura del 6,3%. Tuttavia, il quadro non è così chiaro nei settori secondari, dato che arredamento, elettronica e edilizia hanno tutti fatto registrare prestazioni deboli negli ultimi due mesi. Le banche hanno evidenziato capacità di ripresa durante tutto il periodo di crisi, mantenendo indici di capitalizzazione e di liquidità elevati. I redditi delle banche locali sono calati, ma rimangono comunque superiori alle aspettative di mercato. Questo, unito al successo nel trovare capitali durante la crisi, ha portato il sistema bancario locale in ottima posizione per aumentare il livello di rischio accettabile, nel caso la ripresa continui.
Riduzione dei fallimenti nel 2010
L’INRE prevede una crescita del 2,7% nel 2010, spinta principalmente dai consumi delle famiglie e della spesa pubblica. Le esportazioni aumenteranno, anche se in qualche modo saranno limitate dal tasso di cambio della corona. Grazie alla costante ripresa, si prevede un lieve aumento del tasso dei pronti contro termine in estate o all’inizio dell’autunno.Per tutto il 2009 i fallimenti societari sono aumentati del 25% - raggiungendo i 7.900 casi – soprattutto nei settori retail, dei leasing, all’ingrosso e della ristorazione. Tuttavia, a gennaio 2010 il Tasso di Insolvenza (EDF) per le società quotate in Svezia è sceso di 21 punti base, a 83: si tratta del livello più basso dal settembre 2008. Nello stesso mese, i fallimenti societari in generale sono scesi del 14% su base annua, e prevediamo una riduzione del 5% dei fallimenti per tutto il 2010, man mano che la ripresa economica proseguirà.
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