Market Monitor [Archivio]
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Slovenia

Gennaio 2010
La crisi economica continua
L’economia slovena, orientata all’esportazione, ha fatto registrare un crollo significativo nel 2009. La crescita del PIL reale si è trasformata in recessione e prevediamo, per il2009 una contrazione attorno al 4%. La crisi economica ha portato ad una disoccupazione galoppante, con un aumento stimato all’8,9% nel 2009 (rispetto al 6,7% del 2008). Si prevede inoltre un deficit di bilancio al 6,6% del PIL nel 2009 e al 7% del PIL per il 2010, superiore quindi ai limiti imposti dalla UE per gli stati membri dell’area euro. Tuttavia, a novembre 2009 la Commissione Europea ha riconosciuto che il deficit di bilancio della Slovenia è una conseguenza della crisi, e ha concesso al paese una proroga fino al 2013 per ridurre il deficit e rientrare al di sotto del 3% del PIL, per raggiungere l’obiettivo dell’Unione Monetaria Europea.
La crescita della domanda interna si indebolirà considerevolmente nel 2009, man mano che aziende e famiglie cominceranno a ridurre investimenti e consumi. La produzione industriale ha subito una contrazione del 16,1%, anno su anno, a ottobre 2009, quando la recessione nell’area euro ha causato un taglio della domanda di export dalla Slovenia. Nonostante la situazione sia seria, c’è comunque un miglioramento, rispetto alla contrazione del 19,5% registrata nel primo trimestre del 2009.
Considerevoli aiuti di stato per il settore bancario
Nemmeno il settore finanziario sloveno è sfuggito alla crisi economica. Il settore bancario ha dovuto affrontare difficoltà di rifinanziamento già dal quarto trimestre del 2008. Le banche sia nazionali sia estere hanno richiesto prestiti all’estero, negli ultimi anni, per finanziare un boom del credito che aveva lasciato indietro la crescita dei depositi nazionali. Di conseguenza, il totale del debito a breve termine da rifinanziare entro un anno ha raggiunto i 5,5 miliardi di euro, pari a circa un sesto del PIL sloveno, il che ha costretto le banche ad accumulare liquidità e limitare il credito alle famiglie e alle aziende. Tuttavia, il governo e la Banca Centrale slovena all’inizio del 2009 hanno adottato alcune misure di supporto alla liquidità delle banche: il governo ha utilizzato rating di credito più elevato per ottenere un finanziamento da 1 miliardo di euro, depositandone la maggior parte in conti bancari. La fiducia delle famiglie nei depositi bancari non è stata pregiudicata, grazie all’eliminazione del limite della garanzia di stato sui depositi.
Come già segnalato dall’ultima analisi di Market Monitor di luglio per la Slovenia, è stato registrato un aumento dei problemi relativi ai pagamenti, ma ancora non è possibile sviluppare uno schema preciso in alcun settore. È tuttavia importante essere particolarmente attenti nel trattare con società nel settore dell’auto, edile o dei materiali edili, ingegneristici, ITC, del ferro, acciaio e metallurgico, tessile, del legname e dei trasporti.
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