Singapore
Febbraio 2010
Lieve aumento delle inadempienze e dei fallimenti nel 2009
Dopo il rimbalzo del secondo trimestre del 2009, l’economia di Singapore è rimasta solida nel terzo trimestre 2009, con una crescita del PIL del 14,9%, rispetto al trimestre precedente - e dello 0,8% anno su anno, secondo i dati del Ministero del Commercio e dell'Industria (MTI) di Singapore. Nell’ultimo trimestre 2009 il PIL ha fatto registrare una crescita del 3,5% su base annua, anche se rispetto al terzo trimestre vi è stata una riduzione del 6,8%. Tale riduzione è dovuta principalmente dal declino del settore farmaceutico e di quello biomedico, il cui contributo alla produzione era stato elevato nei due trimestri precedenti. Rispetto al settore manifatturiero, il settore edile e quello dei servizi hanno continuato a crescere.
Il tasso di disoccupazione, aggiornato tenendo conto della stagionalità, ha segnato solo un lieve aumento: si è attestato al 3,4% a settembre 2009, rispetto al 3,3% di giugno dello stesso anno. La fiducia dei consumatori continua a crescere, grazie alla tenuta dell’occupazione, e le vendite al dettaglio (aggiornate per la stagione) sono aumentate dell’1,2% a novembre 2009, rispetto al mese precedente. Se si escludono gli autoveicoli, le vendite al dettaglio sono aumentate solo dello 0,3%.
In linea generale, il rallentamento del PIL nell’ultimo trimestre 2009 non è considerato un passo indietro, né un segnale del ritorno della recessione. Per la maggior parte degli osservatori, si tratta di una correzione attesa della rapida ripresa registrata nei mesi precedenti, frutto del rimbalzo dell’economia seguito alla debolezza dell’anno precedente.
Per tutto il 2009, si stima che l’economia di Singapore abbia subito una contrazione del 2,1%. Questo concorda con le previsioni del MTI di una contrazione pari al 2,0-2,5%, che sono state regolarmente riviste al ribasso rispetto alle proiezioni di contrazione dell’8,0-10% pubblicate all’inizio del 2009. Nonostante la ripresa nel corso dell’anno, l’inflazione è rimasta bassa, allo 0,2%.
La nostra esperienza riguardo ai pagamenti B2B a Singapore rimane positiva, senza aumenti apprezzabili delle notifiche di non pagamento o delle richieste di rimborso basate sull’assicurazione del credito. La percentuale di fallimenti societari è rimasta bassa nel 2009 (cfr. grafico successivo) e prevediamo che la tendenza continui nel 2010, senza aumenti in nessun settore.
Le banche hanno evidenziato capacità di ripresa durante tutto il periodo di crisi, mantenendo indici di capitalizzazione e di liquidità elevati. I redditi delle banche locali sono calati, ma rimangono comunque superiori alle aspettative di mercato. Questo, unito al successo nel trovare capitali durante la crisi, ha portato il sistema bancario locale in ottima posizione per aumentare il livello di rischio accettabile, nel caso la ripresa continui.
I sostegni fiscali alle aziende continueranno
Gli incentivi monetari e fiscali hanno aiutato le aziende locali e sembrano aver contribuito ad evitare una recessione economica prolungata. Il governo di Singapore continua a fornire programmi commerciali tendenti a contrastare eventuali limitazioni alla disponibilità di credito, tra cui garanzie per prestiti, storni dei premi delle assicurazioni del credito e coperture top-up per l'assicurazione del credito. In dicembre 2009, il governo ha inoltre prolungato di un anno i sussidi finanziari alle società, introdotti durante la crisi globale, nel tentativo di sostenere la fragile ripresa economica.
Questa estensione del supporto del credito grazie alla “Iniziativa Speciale per la Condivisione del Rischio" partirà da febbraio 2010 e si prolungherà fino a gennaio 2011. L’iniziativa utilizzerà fino a 8,4 miliardi di dollari di Singapore (US$ 6,0 mrd.) per incoraggiare la ripresa nella concessione del credito commerciale e far sì che le società che necessitano di finanziamenti possano avere accesso al credito.
Contemporaneamente, vi sono indicazioni che il governo di Singapore intende adottare un approccio cauto, ritirando il sostegno fiscale all’economia. Con i nuovi sussidi finanziari, le società – soprattutto quelle più piccole – continueranno a ricevere un sostegno finanziario nel contesto di un programma di credito di pre-finanziamento, ma la somma massima per ciascuna società sarà rivista, dai 5 milioni di dollari di Singapore disponibili con i programmi precedenti, a 2 milioni di dollari di Singapore. Il governo si accollerà solo il 50% del rischio di finanziamento, invece dell’80% precedente, mentre il resto sarà coperto da banche private e altre parti coinvolte. Inoltre, il tasso di interesse sui prestiti con garanzia di stato aumenterà: dal 5,0% al 5,5%.
Il governo prevede una forte ripresa economica nel 2010, con una crescita del 5%, e stima un aumento dell’inflazione al 2,8%, che seguirà la ripresa economica. Riteniamo che la ripresa economica di Singapore prosegua, ma ci sono ancora alcuni rischi. Sebbene si ritenga che la crescita economica prevista in Asia dovrebbe avere un impatto positivo sull’economia di Singapore, alcuni economisti temono gli sviluppi nel secondo semestre dell’anno, quando le principali economie occidentali, come gli Stati Uniti, potrebbero decidere di ritirare gli incentivi. L’importanza della domanda estera e del commercio globale costituisce una debolezza per il paese, e di conseguenza noi osserveremo attentamente gli effetti dell’eventuale riduzione degli incentivi da parte dei suoi principali partner commerciali.