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L'ambiente economico 

Il panorama commerciale russo attualmente è molto difficile ed imprevedibile, per una serie di ragioni, di cui due principali: i bassi prezzi del petrolio e la stretta creditizia. Il prezzo del petrolio ha un effetto molto immediato sulla salute generale dell’economica ed è stato anche uno dei principali motori del crollo del prezzo delle azioni delle principali società russe.

All’attuale livello dei prezzi del petrolio, il budget fiscale per quest’anno si avvia a registrare un deficit (oltre il 4% del PIL) e si può prevedere che le società legate al settore pubblico andranno incontro a ritardati pagamenti per mancanza di liquidità tra i clienti pubblici.

La stretta creditizia globale ha avuto ripercussioni estremamente pesanti sul settore bancario russo, frammentato e sottosviluppato. A parte i giganti statali Sberbank e Vneshtorgbank, tutte le banche russe hanno grossi problemi nel finanziare le proprie attività e sono molto riluttanti quindi a concedere finanziamenti ai propri clienti societari. Anche in presenza di garanzie, non è insolito che una società debba pagare tassi di interesse superiori al 30% sulle linee di credito. Per molte società è impossibile rinnovare le linee di credito ad un tasso accessibile e al livello necessario per poter pagare puntualmente i fornitori.

Anche il consumatore russo comincia a sentire la crisi. La domanda dei beni di consumo più costosi sta crollando, così come sta crollando la disponibilità di credito al consumo. Negli ultimi mesi il rublo ha perso valore rispetto al dollaro, e le merci d’importazione, di conseguenza, sono diventate più costose.  Nonostante la debolezza del rublo, gli esportatori russi sono svantaggiati da una domanda globale e da prezzi che, sui mercati mondiali, sono molto ridotti,  non solo per quanto riguarda petrolio e gas, ma anche acciaio, metalli e minerali. Poche società russe sono scampate agli effetti negativi dell’attuale crisi, e il mercato, di conseguenza, dovrebbe ora essere trattato con estrema cautela.

 

Previsioni 

Nei prossimi mesi, si prevede che le vendite al dettaglio continueranno a scendere, in particolare per quel che riguarda i beni di consumo più costosi.

L’edilizia, lo sviluppo immobiliare e i metalli sono i settori che presentano particolari problemi. Dovremo aspettarci un aumento degli inadempimenti nei pagamenti e dei fallimenti, a causa della riduzione della domanda esterna e interna e delle difficoltà nell’ottenere finanziamenti bancari.

I fornitori dovranno assicurarsi di avere sempre le informazioni finanziarie più aggiornate relative ai rischi di credito. Le società russe devono presentare i bilanci trimestrali alle autorità fiscali entro il trimestre successivo. Sarà quindi utile controllare le società con alto quoziente di indebitamento finanziario, in particolare a breve termine, ma anche i prestiti a lungo termine, in quanto possono essere rapidamente convertiti in prestiti a breve termine.

Sarà necessario assicurarsi che i contratti siano inattaccabili: i contratti dovranno fare riferimento ai tribunali russi o alle corti arbitrali internazionali, per poter essere applicabili in Russia, e la documentazione scritta è essenziale per consentire il ricorso alle vie legali per il recupero di un credito.

Rispetto al dicembre 2008, la probabilità attesa dei fallimenti (EDF) è cresciuta significativamente ed è passata dal 2,83% al 4,29% di gennaio 2009.

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