Home Cile

Cile

 


Dicembre 2009

 

I fondamentali economici sono ancora solidi.

Il Cile è la quinta maggiore economia dell’America Latina. Il paese continua a trarre vantaggio dai maggiori fondamentali macroeconomici di questa regione, che comprendono un clima attraente per gli investimenti, un alto grado di trasparenza e una forte disciplina fiscale. Come tutti gli stati confinanti, il Cile non è rimasto immune dalla crisi economica globale e, per la prima volta dal 1999, ha fatto registrare tre trimestri consecutivi di contrazione. Tuttavia, dati recenti suggeriscono già la possibilità di una ripresa, spinta principalmente dall'aumento della spesa pubblica, dalla ricostituzione dei livelli delle scorte e dall’aumento degli investimenti,
Il governo ha lanciati un pacchetto di stimolo per un valore totale di 4 miliardi di dollari americani, che mira ad incoraggiare la spesa pubblica per le infrastrutture e a offrire sussidi e sgravi fiscali per attenuare gli effetti della crisi finanziaria globale. Il piano comprende inoltre una capitalizzazione di 1 miliardo di dollari per il produttore di rame di proprietà dello stato Codelco, per finanziare gli investimenti. Questo pacchetto sarà finanziato dagli utili straordinari provenienti dalle vendite di rame e accumulati in fondi sovrani.
Le esportazioni di rame rappresentano circa il 45% del PIL e sono scese drasticamente nel 2009, in conseguenza dell’utilizzo delle giacenze e della contrazione dell’industria edilizia globale. Le entrate da gennaio a settembre sono scesi del 90% rispetto allo stesso periodo del 2008. Tuttavia, anche se non sono ancora ritornati ai valori di picco del 2008, i prezzi del rame stanno risalendo, spinti dalla domanda cinese, dall’esiguità delle scorte mondiali e dalla ricostituzione delle stesse.
Sebbene vi sia stato un leggero aumento nei ritardi di pagamento, il fenomeno non è assolutamente diffuso e riteniamo si tratti di una conseguenza diretta della crisi economica globale. Le informazioni finanziarie sono generalmente disponibili e le società cilene sono solitamente molto aperte e offrono senza problemi le informazioni richieste dalle nostre agenzie.

 

È prevista una robusta crescita del 4% nel 2010

Per quanto riguarda il futuro, i robusti fondamentali macroeconomici del Cile dovrebbero costituire una base solida per una crescita costante. Tuttavia, dal lato negativo, ci sono alcuni rischi. Il Cile è ancora troppo dipendente dalle esportazioni di rame, che lo rendono vulnerabile alle oscillazioni della domanda di questa materia prima e dei mercati azionari. Tutto considerato, però, le prospettive generali per il breve e medio periodo sono sostanzialmente positive per il Cile. Il FMI prevede una crescita del PIL pari al 4% nel 2010.

Contatta Atradius Italia

Al numero verde 800 34 34 00 oppure scrivi una e-mail

 

La Newsletter di Atradius Italia